Un’ Europa troppo ideologica, che non rispetta la cosiddetta “neutralità” energetica; un paese ancora troppo burocratico, ma soprattutto l’incentivo Transizione 5.o che non funziona bene perché «farraginoso». Questo il sentimento diffuso tra gli imprenditori in platea durante l’assemblea di Assolombarda raccontata dal quotidiano Il Sole 24 Ore nell’articolo allegato.
All’incontro è intervenuta anche il Cav. Lav. Diana Bracco che ha dichiarato «dobbiamo sempre puntare sulla ricerca, a proposito di come recuperare il gap con Cina e Usa. L’Europa deve destinare alla ricerca molte più risorse di quanto stia facendo».
Le ha fatto eco anche il Cav. Lav. Marco Tronchetti Provera affermando che «c’è un eccesso di burocrazia» e lanciando una critica contro la governance europea: «Bisogna superare l’unanimità. La governance dell’Europa di oggi non permette all’Europa di essere competitiva. La nostra competizione è per aree geografiche, con gli Stati Uniti e con la Cina. Ovvio che ci sono diversi gradi di competizione, ma per poter rendere l’Europa competitiva i processi decisionali non possono essere all’unanimità e bisogna avere l’Europa come motore della crescita, non solo come controllore dell’inflazione o come controllore del mercato interno. Questa Europa non è più adatta a rendere competitivi i vari paesi europei».
Il Cav. Lav. Gianfelice Rocca ha invece parlato del bisogno di un «diverso rapporto con la decarbonizzazione», facendo riferimento alle scelte fatte in Europa che non hanno seguito «i principi della gradualità e della neutralità».


