Sono due le operazioni messe a segno da Blu Hotels in questo ultimo periodo dell’anno a pochi giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario che è stata il 30 novembre. E presto se ne aggiungerà una terza, in montagna, in fase di definizione. Lo ha spiegato al Sole 24Ore (allegato) il Cav. Lav. Nicola Risatti, presidente e amministratore delegato della catena alberghiera, che ha messo sul piatto 50 milioni di euro di investimenti tra acquisizioni e riqualificazioni dal 2020 al 2025. «Nel primo caso si tratta dell’acquisizione per otto milioni di euro del 4 stelle Golf Hotel di Folgaria, che gestiamo da 20 anni, un asset dismesso dalla famiglia Marangoni di Trento. La seconda operazione riguarda il contratto di gestione della durata di nove anni più nove del Vision Hotel di Peschiera del Garda, boutique hotel4 stelle superior di recente costruzione che entrerà a far parte della Blu Collection».
II piano di sviluppo Dopo qualche annodi assestamento, compresa la fase pandemica in cui l’azienda si è concentrata sulla riqualificazione, ora Blu Hotels punta a rinnovare i contratti «con le proprietà che ci seguono – sottolinea il Cav. Lav. Risatti -. Avremo tre o quattro strutture in uscita e altre di livello superiore che entreranno. A Forte dei Marmi, ad esempio, abbiamo un contratto lungo di gestione (22 anni) e penseremo noi alle opere di riqualificazione con un piano di ammortamento sostenibile». Per il futuro il manager parla di una crescita ponderata per arrivare a 35 strutture nei prossimi 4-5 anni: «si tratta di un ampliamento del portafoglio attorno al 20%», prosegue. I cluster rimangono quattro: montagna (dieci strutture), lago (otto), città (due) e le strutture al mare. Oltre le destinazioni core, la crescita punta anche ad «un hotel a Taormina o in Costiera amalfitana. Stiamo cambiando il sistema che gestisce tutti gli aspetti delle business operations di un hotel per metterci al pari con le grandi catene alberghiere».
