Il Cav. Lav. Paolo Scaroni ha richiamato l’attenzione sulla progressiva riduzione della capacità di raffinazione europea e sulle conseguenze per il costo e la sicurezza degli approvvigionamenti.
Le raffinerie europee sono passate da 117 nel 2009 a 94, mentre in Italia se ne contano dieci. Secondo lui, la diminuzione degli impianti rende il continente più dipendente dalle importazioni e più vulnerabile alle crisi internazionali, comprese quelle legate alla guerra tra Russia e Ucraina. La scarsità di capacità produttiva può inoltre tradursi in maggiori costi per i carburanti.
Gli interventi di Eni sui prezzi vengono giudicati positivamente, ma non sufficienti a risolvere una questione che richiede una strategia di lungo periodo: “mantenere una adeguata infrastruttura di raffinazione resta quindi un elemento essenziale per la sicurezza energetica europea”.
