A 85 anni il Cavaliere del Lavoro Mario Boselli ripercorre, in una lunga intervista, oltre sessant’anni di storia della moda italiana, intrecciando ricordi personali e riflessioni sull’evoluzione di uno dei settori simbolo del Made in Italy.
Imprenditore e per oltre quindici anni presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Boselli racconta il suo ruolo nella crescita internazionale del sistema moda e i rapporti costruiti con alcuni dei più grandi protagonisti del lusso, da Giorgio Armani a Gianni Versace, da Gianfranco Ferré a Valentino Garavani, fino a Dolce & Gabbana. Ricorda l’impegno per trasformare la Milano Fashion Week in un appuntamento di riferimento mondiale, favorendo il dialogo tra stilisti, imprese e stampa internazionale e contribuendo alla valorizzazione del comparto italiano.
Particolarmente significativo il rapporto con la Cina, Paese che Boselli frequenta fin dal 1978, intuendone con largo anticipo le potenzialità per il lusso italiano. Nell’intervista emerge anche la sua visione sull’evoluzione del settore, oggi chiamato a confrontarsi con nuove sfide legate ai cambiamenti nei consumi, alla sostenibilità e alla trasformazione dei mercati globali.
Guardando al futuro, Boselli individua nelle nuove generazioni di imprenditori e manager la risorsa più preziosa per mantenere la leadership del Made in Italy. Il suo consiglio è continuare a investire nelle persone, nelle relazioni e nella qualità, valori che hanno accompagnato tutta la sua esperienza professionale.
Una testimonianza che restituisce il profilo di uno dei protagonisti della storia della moda italiana e del suo successo internazionale.
