La nuova residenza universitaria della Cattolica prenderà forma nell’ex Provveditorato di Cremona, in piazza XXIV Maggio, poco distante dal Campus. A sostenere i lavori la famiglia Arvedi.
La struttura – risalente agli anni Quaranta del secolo scorso, pensato in epoca fascista per le attività della Gioventù italiana – è destinata, entro il prossimo giugno, a tomare a servizio delle giovani generazioni come studentato dell’Università Cattolica, per l’accoglienza in città di 70 universitari, distribuiti tra camere singole e doppie.
I lavori, realizzati in tempi rapidi e con il finanziamento garantito dalla Fondazione Arvedi Buschini, sono stati nell’occasione illustrati nel dettaglio dall’architetto incaricato Andrea Carcereri, su progetto del collega Ezio Gozzetti. Al piano seminterrato troveranno posto sale svago, mensa, palestra, biblioteca, sala musica e ambienti di servizio come lavanderie e spogliatoi. Nel corpo centrale dell’edificio saranno collocate le aree comuni e le cucine di piano, a disposizione degli studenti per una gestione autonoma dei pasti. Le due ali laterali, affacciate sulle vie pubbliche saranno invece interamente dedicate alla residenzialità. L’ex teatro diventerà una grande aula studio, pensata anche come sala convegni. Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità energetica. In accordo con la Soprintendenza è stata ricostruita l’originaria terrazza piana, che ha consentito di installare un impianto fotovoltaico da circa 20 kilowatt a servizio delle pompe di calore con conseguenti significativi benefici sia in termini di gestione che di riduzione delle emissioni.
