Nel corso di un’intervista al quotidiano L’Economia del Corriere della Sera, il Cav. Lav. Claudio Luti ha commentato, a pochi giorni dall’avvio della Design Week di Milano, la situazione geopolitica e il rischio per il settore che di fatto potrebbe vedere tagliati fuori dall’appuntamento più importante dell’anno alcuni dei mercati più promettenti. Confermando l’ottimismo e la fiducia verso l’Italia.
“Speriamo che la situazione si tranquillizzi, siamo fiduciosi che i nostri buyer possano arrivare anche quest’anno. Dal nostro stand passano 60 mila persone da ogni parte del mondo: questa apertura globale ci rende un punto di riferimento e rappresenta lo spirito dell’azienda, la rende interessante, amata, non dobbiamo perdere questo respiro. 11 design, tra alti e bassi, ha tenuto, io sono positivo anche questa volta. Chi fa impresa deve essere ottimista, concreto, lungimirante».
“Tanti nomi vogliono venire a lavorare nel nostro Paese e questo è un segno che dobbiamo continuare fare il nostro mestiere: l’Italia deve esportare il bello — dice il Cav. Lav. Claudio Luti —. Supereremo anche questa crisi. Noi non ci fermiamo, non smettiamo di progettare nuovi prodotti, ne di investire. L’orizzonte resta globale. Dovremo essere agili. Solidi lo siamo già: non abbiamo un debito. Alla fine della giornata i conti in azienda devono tornare, l’abbiamo imparato nei nostri oltre 70 anni di storia. Questo ci dà grande credibilità con i nostri interlocutori: è fondamentale averla. Oggi, i dazi ci hanno lasciato incertezza, mentre l’entrata in vigore dell’accordo sul Mercosur potrebbe portarci vantaggi in molti mercati”.
