Il racconto di un traguardo molto atteso. “vi lavoravamo da più di quattro anni”, dice il Cav. Lav. Costanza Musso. Grendi, l’azienda di famiglia della logistica integrata che guida da co-ceo con il fratello Antonio, è diventata una B Corp.
“Siamo i primi al mondo nel trasporto marittimo” commenta.
La certificazione di secondo livello, cioè con una valutazione più complessa e dettagliata è stata rilasciata alla capogruppo Grendi Holding dall’ente indipendente B Lab e verrà comunicata oggi. Dimostra che Grendi soddisfa alti standard di impatto sociale, ambientale, trasparenza e responsabilità. In effetti non è poco per chi muove le merci con navi, treni, autotreni, furgoni e lavora sui terminal portuali, con clienti come Msc e Maersk o la Cma di Marsiglia.
«Come diciamo all’Aidaf, si tratta di studiare da buoni antenati — spiega il Cav. Lav. Musso, che è anche presidente di Wista Italy, sezione italiana dell’associazione internazionale delle donne del settore marittimo e della logistica—. Siamo alla sesta generazione, compiremo 200 anni nel 2028. C’è una forte componente valoriale nella nostra attività. Vogliamo che il luogo di lavoro sia un posto in cui tutti stiano bene, avere un buon impatto sul territorio e sull’ambiente». Grendi, che ha aderito al nuovo codice di autodisciplina delle società non quotate a controllo familiare, era già società Benefit dal 2021. Ora il passo in più. «Abbiamo cambiato lo statuto con tre finalità: mitigare il nostro impatto ambientale, favorire la felicità delle persone (davvero abbiamo scritto così nello statuto), lavorare sull’interdipendenza con i territori. Entrare nel movimento B Corp significa aumentare l’impegno per misurare e rendicontare l’impatto su tutta la catena logistica, dal porto al magazzino. È l’adesione a un modello evoluto d’impresa».
