Durante un incontro svoltosi alla biblioteca Braidense dedicato al tema «Il potere rigenerativo dei libri e della lettura» e organizzato per i vent’ anni del Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS) sono stati presentati i risultati di una ricerca del Dipartimento di economia dell’Università Roma Tre — Centro di Studi su Mercati e Relazioni Industriali, guidata da Michela Addis, che assicura come leggere sia un’attività strettamente collegata alla felicità.
All’incontro ha partecipato anche il presidente e ad, Cav. Lav. Stefano Mauri che ha spiegato il rapporto tra lettura e felicità: «Fra le tante definizioni, la mia preferita è che la felicità è la versione migliore possibile della propria vita. E la ricerca ha rilevato come i lettori abbiano livelli più alti di resilienza, concentrazione, comprensione del mondo e degli altri perché la lettura aumenta l’empatia sia cognitiva che affettiva. Prendiamo per esempio la generazione Z: ha dato al libro una dimensione sociale grazie a Tik tok e Instagram. Quando c’è stata la pandemia nei Paesi occidentali è esplosa la lettura giovanile perché i ragazzi che non potevano più incontrarsi a scuola o nei locali si parlavano attraverso i social e i libri sono uno dei temi di cui si parla di più perché permettono di scambiare emozioni e riflessioni. Per i giovani che leggono, la lettura è cool e insieme allo sport è l’unica attività del tempo libero che non ha ripercussioni negative sul benessere».
