Grazie al progetto “Una Scuola, un Lavoro. Percorsi di Eccellenza” di Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, creata nel 1995 a Milano per volere del Cav. Lav. Franco Cologni molti ragazzi hanno imparato un mestiere e sono così entranti in “bottega”.
A parlarne è Repubblica Affari&Finanza: «La mission della Fondazione è proteggere e promuovere i mestieri d’arte d’eccellenza, di trasferirli nel futuro, suscitando nuove vocazioni nei giovani – spiega Alberto Cavata, Direttore Generale di Fondazione – Ricordiamoci che l’artigiano non è un esecutore, ma un interprete, qualcuno in grado di tradurre un’idea in un progetto bellissimo. Ci siamo resi conto che spesso l’artigiano avrebbe bisogno di un apprendista, ma per diversi motivi questo desiderio rimaneva fermo, e si traduceva in un’occasione persa. Allora abbiamo deciso di pensarci noi, sulla base di un bisogno sentito».
La Scuola Lavoro dal 2011 ha raggiunto numeri importanti con 14 edizioni che hanno coinvolto 18 regioni, 95 scuole, 266 atelier e ha messo a bottega 350 tirocinanti: «Ogni anno pubblichiamo un bando, le candidature arrivano dalle scuole e prevedono già il tipo di tirocinio. In seguito, il nostro comitato seleziona 25 ragazzi, quelli con i progetti più interessanti». Da quel momento parte il percorso formativo: «Li ospitiamo a Milano in novembre per frequentare un Mini Master di un mese, organizzato da noi e dai più importanti atenei milanesi, per acquisire le competenze. A seguire il tirocinio di 6 mesi a bottega, retribuito. Più del 60% assunti nella bottega del tirocinio, i125% si è messo in proprio, i110% hanno proseguito gli studi».
