“Il ciclismo è cambiato tantissimo, ma per essere campione gli ingredienti sono sempre gli stessi: voglia, passione, attitudine costante e talento purissimo” spiega il Cav. Lav. Ernesto Colnago nel giorno del suo 93° compleanno in un’intervista rilasciata a Il Giornale e qui allegata.
Un momento di riflessione sul mondo del ciclismo durante il quale ha anche spiegato cosa non gli piace: “Le cadute. Vanno troppo forte, anche perché le biciclette e i materiali sono sempre più scorrevoli. Si punta tutto sulla leggerezza, ma bisognerebbe pensare alla sicurezza”.
E poi lo sguardo al mondo: “Oggi non sono più possibili paragoni: un tempo c’erano cinque nazioni di riferimento, oggi il ciclismo è mondializzato. C’è anche l’Africa che sta crescendo tanto e arriveranno anche i cinesi. Però portiamo pazienza: Milan può diventare il velocista più forte del mondo, in pista siamo già un’eccellenza, e poi ci sono dei ragazzini che crescono bene: a me piace tanto Giulio Pellizzari: è molto giovane, può fare bene. E poi c’è Antonio Tiberi, al Giro quest’anno può arrivare sul podio”.
