Il Presidente della Fondazione Italia Cina, Cav. Lav. Mario Boselli, riflette sulle conseguenze dell’automazione e dell’intelligenza artificiale per l’economia e la società cinese.
La pianificazione del Paese, spiega nell’articolo, punta a integrare le nuove tecnologie nelle strategie industriali, ma restano interrogativi sull’occupazione, sui consumi e sulle disuguaglianze. Il Cav. Lav. Boselli richiama l’attenzione sulla necessità di accompagnare il cambiamento tecnologico con politiche capaci di sostenere chi rischia di essere escluso dal mercato del lavoro e di rafforzare il welfare, ancora modesto rispetto alle dimensioni dell’economia cinese.
Il confronto con gli Stati Uniti evidenzia modelli differenti: da una parte un sistema più centralizzato, dall’altra un approccio maggiormente fondato sulla concorrenza e sull’iniziativa privata. La sfida non è quindi soltanto innovare, ma distribuire in modo più equilibrato i benefici della trasformazione.
