«Il 2025 è stato un anno che mi ha ricordato cosa è importante: una direzione strategica chiara, un’esecuzione precisa e la capacità di tenere la barra dritta, pur mantenendo la necessaria flessibilità in uno scenario sempre volatile. Questo approccio ci ha permesso di chiudere l’anno con solidi risultati, che hanno visto Moncler e Stone Island in crescita in tutti i canali e nei principali mercati in cui operiamo, nonostante una base di confronto particolarmente sfidante».
Così il Cav. Lav. Remo Ruffini patron del gruppo Moncler ha commentato il bilancio 2025 chiuso con ricavi a 3,13 miliardi di euro, in crescita del 3% a cambi costanti e dell’1% a cambi correnti.
Leggermente diverso l’andamento dei due marchi del gruppo: i ricavi di Moncler sono saliti del 3% a 2,72 miliardi, quelli di Stone Island del 4% a 411,2 milioni e nel solo quarto trimestre c’è stata una vera e propria accelerazione (+16%). Nel periodo ottobre-dicembre ha corso pure Moncler ma “solo” a una cifra (+6% le vendite complessive, +7% il canale diretto). Gli indici di redditività sono risultati solidi e consentiranno la distribuzione di un dividendo di 1,4 euro: l’Ebit di gruppo (913,4 milioni) è di fatto in linea con quello del 2024 (916,3 milioni) e lo stesso vale per l’incidenza sui ricavi (29,2% rispetto a 29,5% del 2024). L’utile lordo consolidato è stato di 2,446 miliardi, con un’incidenza sui ricavi del 78,1%, in linea con il 2024. Positivi pure i numeri del risultato netto di gruppo: 626,7 milioni nel 2025, 639,6 milioni nel 2024, con un’incidenza sui ricavi rispettivamente del 20% e 20,6%. Migliorata poi la posizione finanziaria netta, che era pari a 1,458 miliardi al 31 dicembre 2025, in crescita rispetto agli 1,308 miliardi registrati al 31 dicembre 2024 e dopo il pagamento di 353,2 milioni di dividendi.
