“Scrivo questa lettera alla “Gazzetta” con lo scopo di far riflettere coloro che sono contrari per principio alla costruzione del Ponte sullo Stretto. Prima di tutto, mi piacerebbe sapere quante persone critiche hanno sperimentato realmente le complesse operazioni di carico e scarico dei treni a Messina e Villa San Giovanni. Per completare queste operazioni servono infatti almeno 2 ore, che con il Ponte si ridurrebbero a pochi minuti, rendendo il treno un mezzo di trasporto molto comodo per tutti coloro che devono raggiungere la Sicilia o che dalla Sicilia devono andare nel Continente. Per non dire dei rischi di claustrofobia per i passeggeri che rimangono in treno all’interno dei traghetti, in estate senza aria condizionata durante la traversata. Io l’ho sperimentato più volte e assicuro che non è piacevole per niente. E considerando i costi e remissione di Co2 dei numerosi traghetti che attraversano lo Stretto con auto e treni 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno. Poi, ci sono gli indubbi effetti benefici per l’economia. Ci sarebbe lavoro per molti anni per decine di migliaia di persone sia addette alla costruzione del Ponte, sia impiegate nelle aziende produttrici delle lamiere, dei prefabbricati e delle opere civili. Tante altre persone lavorano già nell’ammodernamento della rete ferroviaria e stradale in Calabria e Sicilia, in attesa del Ponte. E poi da non trascurare l’orgoglio italiano di avere un’opera unica al mondo, realizzata da imprese italiane (che realizzano già oggi opere colossali all’estero) e che acquisirebbero ulteriori, importanti referenze. Ricordo che da decenni vengono costruiti ponti simili in Cina, negli Stati Uniti e in molti altri Paesi come la Turchia, senza alcuna difficoltà. Infine, a chi sostiene che il Ponte comporterebbe significativi costi di manutenzione, ricordo che l’attuale sistema di traghettamento è sicuramente più oneroso e più inquinante. Certamente non dimentico i disagi che la nuova opera comporterà a chi abita nelle aree interessate, ma ho visto che la società Stretto di Messina ha offerto congrui risarcimenti”.
Questa la lettera a firma del Cav. Lav. Salvatore Ruggeri pubblicata sulla “Gazzetta del Sud” e su “Provincia Pavese” dedicata alla riflessione sull’utilità del Ponte sullo Stretto.
