Brescia rilancia dopo che il ministero delle Imprese e del made in Italy e il ministero dell’Economia tedesco hanno inviato una missiva all’ Unione europea per chiedere un cambio di rotta, a sostegno di una visione condivisa per il futuro dell’industria automobilistica europea, costretta anche a fare i conti con «l’invasione» di vetture elettriche in arrivo dall’estero, in primis dalla Cina.
A commentare il fatto come un segnale positivo di unità di intenti tra due Paesi chiave per l’industria automobilistica, ma non sufficiente a definire il problema è anche il Cav. Lav. Marco Bonometti che ha dichiarato: “non può restare un gesto isolato. Sarebbe utile che un’iniziativa di questo tipo fosse condivisa da tutti gli Stati membri, per dare forza a un’azione realmente comune e capace di incidere sulle decisioni del Parlamento e della Commissione Ue. Servono atti politici concreti, con tempi certi e misure immediatamente applicabili, con decisioni risolutive che diano una direzione chiara e sostenibile alla transizione dell’automotive europeo”.
