Banca Santa Giulia chiude il primo semestre 2025 in crescita. Il Cda dell’istituto di credito con sede a Chiari, presieduto dal Cavaliere del Lavoro e leader del Gruppo OMR di Rezzato, Marco Bonometti ha approvato i conti al 30 giugno: emerge un utile netto di 3,06 milioni di euro, in aumento a due cifre (+11,26%) tendenziale, al netto di imposte per 1,6 min (l’utile loro del 2024 è stato di 8,145 min, il risultato netto di 5,438 min). Sale anche la raccolta diretta, a quota 394 min di euro (387 min al 31 dicembre 2024, +1,7%).
I finanziamenti netti verso la clientela si attestano a 218 min di euro (+5,65% su fine 2024): nel dettaglio i crediti in bonis sono pari a 215 min, al netto di fondi svalutazione per 903mi1a euro (copertura dello 0,42%) mentre i deteriorati sono pari a 3,14 min, al netto di fondi svalutazione per 1,37 min. Il patrimonio netto al 30 giugno 2025 si attesta a 60,58 min di euro, a fronte di 58,74 milioni di euro alla fine dell’esercizio precedente (+3,1%).
La banca presenta un rapporto tra capitale primario di classe 1 ed attivata di rischio ponderate (CET 1 capital ratio) al 39,74%, «pienamente capiente su tutti i livelli vincolanti di capitale e un Cost/Income (rapporto tra I costi operativi e il margine d’intermediazione) a 26,79% indicatore che si assesta al massimi livelli del sistema bancario», sottolinea una nota. Soddisfatto il presidente Cav. Lav. Bonometti, convinto che «la banca conferma la solidità e la propensione alla crescita, non dimenticando il suo ruolo a sostegno del territorio e delle Pml, soprattutto in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo, come dimostra l’aumento degli impieghi. Continueremo ad operare a favore del tessuto imprenditoriale e delle comunità di riferimento».
