Testimonial speciali al «progetto Diventerò» di Fondazione Bracco, progetto che ha sostenuto con borse di studio 244 giovani in tutta Italia, studenti, ricercatori e laureati.
A Aleksandra Grishunina, Federica Paggi, Chiara Tagliabue e Elisa Cappelletti – nome d’arte le «cybersisters», oggi in prima superiore, fino all’anno scorso studentesse dell’Istituto Comprensivo di Figino Serenza, nel Comasco, è bastato un anno del corso di robotica alle medie per dimostrare un talento nella programmazione tale da conquistare medaglie e piazzamenti, fino all’accesso ai mondiali 2024 in Turchia e ora a quelli di Singapore. Per due volte campionesse nazionali di robotica a 15 anni e ora pronte a volare a Singapore, in novembre, per portare la bandiera italiana anche ai mondiali.
Per questi meriti, la Fondazione Bracco le ha scelte.
«Offriamo l’opportunità di scoprire la scienza con strumenti all’avanguardia, valorizzando la cultura tecnico scientifica come leva per il futuro» ha sottolineato la presidente Diana Bracco, annunciando una nuova partnership con il Cern per la fisica nelle scuole. Le «cybersisters» si sono formate al laboratorio avviato dieci anni fa da Daniele Brioschi, insegnante di matematica e scienze alle medie. «Utilizziamo set di robotica educativa della Lego. I primi anni ho avuto solo squadre maschili. Le ragazze all’inizio hanno qualche difficoltà in più a costruire il robot, ma nel programmare hanno grande intuito — racconta il professore —. Dalla programmazione a blocchi sono passate al linguaggio Phyton. Le alleno insieme a tre ex studenti ora ventenni. Ma sono diventate già più brave di noi».