Al Centro Congressi di Bergamo, la Fondazione A.R.M.R. ha assegnato le sue prestigiose borse di studio annuali a sei promettenti ricercatori dell’Istituto Mario Negri, impegnati nello studio delle malattie rare.
Oltre alle sei Borse di studio da 21mila euro ciascuna, sono stati conferiti tre contributi extra bando e tre Career Development, insieme a undici GRANT (assegni di ricerca) destinati alla formazione di nuovi talenti nel campo scientifico.
La cerimonia è stata arricchita da due momenti di grande rilevanza.
Il primo, “Un sogno che si avvera”, ha visto un confronto tra il Professor Silvio Garattini, Presidente e Fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, e Cav. Lav. Daniela Gennaro Guadalupi, Fondatrice e Presidente Emerita della Fondazione A.R.M.R.
“La presenza di ARMR – ha dichiarato Silvio Garattini – ci ricorda che esistono i malati di malattie rare. La nostra costituzione dice che lo Stato si occupa della salute di tutti, ma noi ci occupiamo solo di chi conviene. Abbiamo chiesto alla comunità europea di costituire un fondo per le malattie rare che permetterebbe di occuparsi attraverso strutture no profit di queste malattie”.
A seguire, si è svolto il dibattito “Ricerca scientifica: adesso quanto meno se ne parla, verrà il giorno in cui riusciremo davvero a cambiare qualcosa?”, con la partecipazione del Professor Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto Mario Negri, e della Prof.ssa Maria Cristina Messa, ex Ministro dell’Università e della Ricerca.
