“Il 2024 è stato per Wista Italy l’anno del trentesimo compleanno mentre Wista International di candeline ne ha spente cinquanta. Due cifre tonde che hanno segnato traguardi e al contempo nuovi obiettivi.
Trent’anni, nove presidenti, tutte ancora attive che hanno partecipato alla stesura del libro “Donne sul ponte di Comando. Trent’anni di storia e di storie delle professioniste dello shipping” edito da Mursia, e un’associazione che, pur rinnovandosi, resta fedele alla sua missione: aiutare le donne ad entrare e farsi strada nel cluster marittimo portando competenze, soft skill, grinta e diversità.
I numeri restano, infatti, e nonostante gli sforzi, la nota dolente. I dati pubblicati da Assoporti riferiscono che nel 2022 nel cluster portuale le donne rappresentavano solo l’6,3%.
Diversa, invece, la situazione all’interno delle AdSP dove le donne nel 2023 erano il 46% arrivando alle 700 unità. Un numero interessante anche nelle posizioni apicali dove troviamo il 47% di figure femminili come quadri e il 31% di donne tra i dirigenti. Le donne mancano però ancora completamente nella governance delle autorità: su 16 Autorità di Sistema non vi è neanche una donna presidente; solo Federica Montaresi è commissario alla Spezia-Marina di Carrara e Antonella Scardino segretario generale a Venezia. Nelle 32 cariche la presenza femminile è, quindi, al 6%. Quello che onestamente l’associazione auspica e si aspetta per il 2025 è che questo gap venga, almeno in parte, colmato con le prossime imminenti nomine.
Il settore marittimo ha bisogno di una presenza femminile maggiore per poter usufruire dei meccanismi virtuosi che la diversità di genere ha già portato in molti altri settori. È infatti oramai provato che la diversità porta crescita e inclusività oltre che aumentare il bacino di professionalità in un ambito in cui si fa fatica a reperirne”.
