La manifattura lombarda continua a mostrare segnali di tenuta, pur in un contesto internazionale caratterizzato da forti incertezze. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio economico di Unioncamere Lombardia, nel primo trimestre del 2026 la produzione industriale è cresciuta dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, mentre il fatturato ha registrato un incremento dello 0,6%.
La crescita è sostenuta soprattutto dalla domanda interna e dalla buona tenuta dell’export, mentre anche l’artigianato conferma un andamento positivo. Tra i comparti più dinamici figurano i mezzi di trasporto, la meccanica, la siderurgia e il sistema moda, accanto alle filiere alimentari e manifatturiere innovative.
Commentando i risultati, il Cav. Lav. Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia, ha sottolineato come questi dati confermino la solidità del sistema produttivo regionale, pur richiamando l’attenzione sulle criticità dello scenario internazionale. Le tensioni geopolitiche, l’incertezza dei mercati e la crescente competizione globale impongono infatti alle imprese di continuare a investire in innovazione, produttività e apertura ai mercati esteri.
Pur con un rallentamento rispetto ai ritmi di crescita degli anni precedenti, la Lombardia conferma la propria capacità di adattamento e la forza del suo tessuto manifatturiero. Un risultato che testimonia la competitività delle imprese del territorio e il loro ruolo centrale nello sviluppo economico del Paese.
