Numeri solidi, ma soprattutto una conferma: Cassa Depositi e Prestiti resta uno dei perni finanziari del sistema industriale italiano. Il bilancio 2025 approvato dal CdA, presieduto dal Cav. Lav. Giovanni Gorno Tempini e presentato dall’AD Dario Scannapieco, fotografa un gruppo in crescita, capace di aumentare utili, patrimonio e capacità di mobilitare risorse.
Il dato più evidente è l’utile netto di CDP SpA, che raggiunge 3,4 miliardi di euro, in aumento del +3% rispetto al 2024 e secondo record storico consecutivo. Il risultato consolidato si attesta invece a 5,5 miliardi, in calo rispetto ai 6 miliardi dell’anno precedente, ma comunque su livelli elevati.
Il Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Cav. Lav. Giovanni Gorno Tempini ha dichiarato: “Il 2025 è stato un anno simbolico per CDP che ha celebrato il 175° anniversario della propria istituzione oltre che i 150 anni dei libretti postali. Da allora, e anche nell’anno appena trascorso, il Gruppo CDP ha continuato a svolgere per il Paese il proprio ruolo di Banca di sviluppo, in un contesto globale complesso, segnato da una profonda trasformazione dell’economia internazionale caratterizzata da un forte dinamismo tecnologico, da una crescente frammentazione geopolitica e da una rilevante volatilità dei mercati. Lavorando, sulla base di un nuovo Piano Strategico, con responsabilità e visione, CDP ha confermato il proprio ruolo come investitore istituzionale di lungo periodo. Accanto alle attività industriali e finanziarie, il Gruppo ha continuato poi a sostenere lo sviluppo a livello sociale, culturale e ambientale del Paese anche attraverso le attività di Fondazione CDP con interventi mirati su istruzione, patrimonio artistico e ricerca. Tutti questi risultati sono il frutto del lavoro delle nostre persone, del rafforzamento della cultura aziendale e della fiducia costante dei nostri azionisti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le Fondazioni di origine bancaria”.
