“La transizione energetica non va fermata ma bisogna portarla avanti sfruttando le competenze tecnologiche più avanzate che abbiamo, come nel caso del bifuel e dei motori ibridi, e non puntando tutto, come si è fatto, sull’elettrico, dove la Cina è molto più competitiva anche per la disponibilità delle materie prime che servono per realizzare le batterie”, ha dichiarato il Cav. Lav. Marco Tronchetti Provera invocando un cambio di strategia condiviso da tutti i Paesi. “Esistono momenti di aggregazione su singoli temi, ma non una visione comune. Questo preoccupa perché bisogna essere realisti: se nei prossimi anni non saremo capaci di crescere, infatti, non riusciremo a finanziare il sistema di welfare di cui i paesi europei godono e che, non dimentichiamolo, è pari al 50% del welfare mondiale, nonostante la popolazione dei paesi Ue sia solo il 6°”.
Una riflessione che sottolinea come le posizioni ideologiche dell’Ue sulla transizione ecologica degli anni passati abbiano danneggiato il sistema industriale europeo, che ha perso di competitività, in particolare nei confronti della Cina: “bisogna rendersi conto che, in un mondo in crisi, è necessario che il nostro continente si ritagli un’autonomia strategica anche per difendere i suoi elevati livelli di welfare” ha commentato, intervistato dal direttore de L’Altravoce, Alessandro Barbano.
