“L’Europa, anche se ancora incompiuta, è un miracolo della Storia: 27 nazioni sovrane che scelgono ogni giorno di condividere valori, regole e responsabilità. Occorre ora fare un secondo miracolo: fare in modo che il 2026 sia il primo anno degli Stati Uniti d’Europa”. Con queste parole il Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Maurizio Sella ha chiuso il convegno nazionale della Federazione tenutosi il 7 giugno a Venezia, nella splendida cornice della Fondazione Giorgio Cini.
I lavori, dopo i saluti istituzionali, si sono articolati in tre sessioni tematiche dedicate al rilancio del progetto europeo sotto il profilo economico, industriale e istituzionale.
La prima sessione del convegno, organizzato con la partnership scientifica dello IAI – Istituto Affari Internazionali, è stata dedicata al tema “L’Unione europea potenza economica globale fra innovazione e investimenti comuni” e ha visto gli interventi dei Cavalieri del Lavoro Antonio Patuelli (Presidente ABI), Ugo Salerno (Presidente esecutivo RINA) e gli esperti Marco Buti (Istituto Universitario Europeo), Veronica De Romanis (Luiss Guido Carli e Stanford University), Paola Subacchi (Sciences Po). Il dibattito ha messo in luce le sfide poste dalla crescente competizione globale e la necessità di investimenti comuni e strategie industriali condivise, capaci di rendere l’Unione più autonoma, innovativa e resiliente.
La seconda sessione, intitolata “Verso una nuova politica industriale europea: le sfide dell’impresa”, si è concentrata sulle trasformazioni del sistema produttivo europeo affrontando anche il tema del settore tessile e automotive. Hanno preso la parola i Cavalieri del Lavoro Lucia Aleotti (Pharmafin – Menarini Group Holding), Marco Bonometti (OMR Automotive), Laura Colnaghi Calissoni (Gruppo Carvico), e Bruno Veronesi (AIA) e l’esperto Daniel Gros (Università Bocconi).
La terza sessione, “Nuove istituzioni per governare la competitività”, ha infine affrontato il tema della riforma delle istituzioni europee, anche alla luce dell’allargamento dell’Unione e della crescente complessità del contesto geopolitico. Sono intervenuti i Cavalieri del Lavoro Franco Bernabè (Università di Trento e Techvisory), Antonio D’Amato (Seda Group), Michl Ebner (Gruppo Athesia) e gli esperti Nicoletta Pirozzi (IAI) e Rosa Balfour (Carnegie Europe). Il dibattito ha evidenziato l’urgenza di superare il principio dell’unanimità nelle decisioni chiave, rafforzare il metodo comunitario e dotare l’UE di strumenti più efficaci per governare la competitività.
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