AltermAInd, spin-off del team digital di Illimity conferito in una newco con il fondo Apax Partners, si pone un obiettivo di 70 milioni di fatturato annuale entro il 2029, al termine di piano industriale quinquennale. La società, nata ufficialmente a dicembre, offre piattaforme dotate di intelligenza artificiale alle imprese di settori altamente regolamentati come quello finanziario.
«In Europa non c’è ancora un’industria dell’AI generativa strutturata», spiega Filipe Teixeira, amministratore delegato di AltermAInd ed ex chief information officer di Illimity, «perciò ci sono molti margini di crescita. La nostra piattaforma Gravity, ad esempio, crea un agente AI in tre click e nasce in un contesto regolato e già attento alla compliance».
In tre mesi di attività AltermAInd ha creato un gruppo di 150 dipendenti e, a quanto apprende MF-Milano Finanza, ha chiuso quattro contratti con clienti italiani, nel settore bancario e in quello legal. L’asticella ora si sposta verso quota 20, con l’obiettivo di arrivare a questo numero di clienti nel 2025. Tra le trattative in corso, alcune coinvolgono anche società estere. «La richiesta in Europa è forte, ma servono soluzioni di AI sicure e in linea con i casi d’uso previsti dall’AI Act. Le regole, però, non ci hanno ostacolato. Anzi, credo che sia giusto normare queste tecnologie che sono solo all’inizio dello sviluppo».
L’azienda è nata con uno scopo preciso: implementare soluzioni di intelligenza artificiale adatte a settori regolamentati a partire dalla finanza. Per riuscirci Illimity ha trasferito alla newco i propri asset tecnologici e il personale It del reparto Digital, prevedendo di controllare al 100% la nuova realtà per un periodo e poi di vendere il 52% a Fibonacci (Apax Partners) per 62,4 milioni di euro. Inoltre, nell’operazione è previsto un earn-out da massimo 30 milioni che sarà corrisposto in base ai ricavi al 2028.
