“Il vero, grande, sforzo è stato rimettere in pista questo progetto e la sfida adesso è comunicare quello che stiamo facendo, soprattutto ai cittadini sul territorio interessati dai cantieri. Per ascoltarli, tutti, dal parroco al farmacista. E anche per dare voce a una maggioranza sin qui silenziosa rispetto a una minoranza rumorosa che ha parlato male di questa infrastruttura per anni senza conoscerla.
Oggi l’Autostrada Pedemontana Lombarda costituisce una realtà particolare, che ha una parte del tracciato già in esercizio dal 2015 con una porzione di autostrada A36 e le due tangenziali di Varese e di Como, A6o e A59, mentre in questi mesi stiamo aprendo i cantieri perla realizzazione di una seconda porzione di A36 da Lentate sul Seveso a Vimercate e fino all’AO, collegandosi con lo svincolo di Agrate e con la Tangenziale esterna di Milano. Proprio in queste ultime settimane siamo partiti con le operazioni di bonifica dei territori che interessano le nuove tratte da realizzare, nelle aree interessate dall’incidente Icmesa del 1976 e consistente in opere di scavo e smaltimento del terreno che fu contaminato da diossine e furani.
Prevediamo che l’entrata in esercizio delle nuove tratte avverrà entro la fine del 2027. Da analisi, ricerche e indagini condotte su imprese, aziende ed enti della Brianza, così come della Lombardia, riscontriamo la valenza strategica dell’opera: siamo certi che i brianzoli, ma non solo, utilizzeranno la Pedemontana Lombarda che, una volta completata, costituirà uno snodo fondamentale sia per servire la provincia di Monza Brianza da ovest a est, sia per i collegamenti nordsud, evitando le radiali attorno a Milano.
Un territorio in cui vivono, crescono e producono molte industrie e imprese artigianali, caratterizzato oggi dalla mancanza di una via veloce di collegamento e in cui tutta la rete soffre di congestione perenne, con lunghe code di auto e mezzi pesanti. Sulle previsioni di traffico, abbiamo stimato una media di circa 26.000 veicoli che giornalmente dovrebbero viaggiare sulla nostra autostrada, arrivando a circa 35.000 nell’arco di cinque anni con punte fino a 50 mila veicoli per la tratta B2”
Così ha risposto al Quotidiano La Verità il Cav. Lav. Luigi Roth a proposito del cantiere della Pedemontana.
