Continuità con la tradizione di eccellenza del made in Italy, consapevolezza delle sfide che il sistema produttivo del Paese deve affrontare, tra cui emergenza giovani e Intelligenza artificiale nei processi produttivi e organizzativi delle imprese. Questi i temi al centro del convegno della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro, presieduta da Ugo Salerno, che si è svolto lo scorso fine settimana a Firenze all'Istituto Scienze militari e aeronautiche. Argomenti complessi, evocati dal titolo stesso dell'incontro («Il lavoro, la passione del fare. Dalla Bottega del Rinascimento all'Intelligenza Artificiale») a cui hanno preso parte oltre 200 Cavalieri del lavoro assieme a economisti ed accademici, tra cui il professor Patrizio Bianchi (Università di Ferrara) e la storica dell'arte Cristina Acidini, che ha ricordato la potenza dell'iconografia legata al lavoro nelle opere d'arte medioevali e rinascimentali. Tra i partecipanti anche l'editorialista del Corriere Ferruccio de Bortoli e la docente Barbara Caputo (Politecnico di Torino), consigliere sull'IA del Ministro della Difesa. I Cav. Lav. del gruppo Lombardo Linda Gilli e Aram Manoukian sono stati relatori di due tavole rotonde.
«Far rientrare in Italia questo prezioso "capitale umano", permettendo ai giovani di costruire prospettive di lavoro e di vita all'altezza delle loro aspirazioni, è uno dei compiti essenziali che dovremo darci», ha sottolineato il Presidente, Cav. Lav. Salerno. «La prima ragione per cui i giovani, arricchiti da un'esperienza all'estero, devono poter ritornare in Italia non è economica ma legata prima di tutto alla fiducia nel futuro».
IL VIDEO IN SINTESI
Qui sotto è possibile rivedere il video sintesi del Convegno svoltosi a Firenze.