Quando nel 2022 Intesa Sanpaolo partecipò al maxi-finanziamento per il nuovo terminal dell’aeroporto JFK di New York, molti negli ambienti finanziari statunitensi la guardavano con curiosità: una banca europea pronta a muoversi da protagonista nella patria del project finance.
Oggi quella curiosità è diventata rispetto. Con oltre 50 miliardi di dollari di operazioni concluse negli ultimi tre anni, infatti, il gruppo guidato dal Cav. Lav. Carlo Messina è uno dei principali player internazionali nel mercato nordamericano, attraverso la sua Divisione IMI Corporate e Investment Banking. Una delegazione guidata da Mauro Micillo, chief della Divisione, è in questi giorni a Washington, alle riunioni del Fondo Monetario Internazionale, dove la banca presenta i risultati di un’espansione costruita con metodo e visione. «Le recenti operazioni – ha spiegato Micillo – confermano la solidità della nostra presenza negli Stati Uniti e la capacità di mobilitare capitali, offrendo soluzioni strutturate in un contesto tra i più competitivi al mondo. Con il coinvolgimento di investitori internazionali, contribuiamo alla modernizzazione delle infrastrutture e alla transizione energetica»
