Mondadori si avvia a uno storico cambio di passo nella sua divisione media, quella che comprende le testate periodiche (come Chi, Focus e TV Sorrisi e Canzoni) ma oggi anche siti web e profili social di marchi tematici (Cucina o Salute e Benessere), le social agency (tra cui Zenzero) e il polo martech con Adkaora. Il sorpasso atteso riguarda proprio i ricavi complessivi dal digitale che, nel 2025, supereranno in percentuale quelli da carta stampata sul totale fatturato della divisione.
La stima complessiva sul digitale, per l’anno prossimo, è di ricavi per circa 70 milioni di euro, secondo quanto anticipato ieri dall’a.d. e d.g. Antonio Porro, durante l’appuntamento con gli analisti per la presentazione dei risultati della casa editrice nei primi nove mesi dell’anno. Un risultato importante per il gruppo presieduto dal Cav. Lav. Marina Berlusconi che, ormai da tempo, punta la sua strategia su un duplice binario: i libri e il digitale. Quest’ultimo, tra l’altro, pensato proprio per riorganizzare e rendere sostenibile il business dei tradizionali magazine. A130 settembre scorso, intanto, le attività digitali valgono il 43% di tutti i ricavi della divisione media, pari a 106,4 milioni di euro, su del 5%, beneficiando di una raccolta digitale a +24,5%. Pubblicità, a conferma, trainata proprio dal polo martech, da Webboh e dalle social agency. Anche le pubblicazioni tradizionali fanno bene sul fronte pubblicitario, ha precisato ieri Porro, ma i loro ricavi complessivi finiscono per flettere del 6,9%, a causa dei trend diffusionali.
