Nata per riscaldare le case e per far navigare le maxinavi. Una macchina che sfrutta reazioni di tipo LENR, ossia low energy nuclear reaction, ed utilizza acqua, sale ed elettricità per produrre calore, pressione e idrogeno.
È Prometheus, il progetto (prometheusreactor.com), nato nella casa del Kilometro Rosso di Bergamo nel 2018 con un team di tecnici in collaborazione con il Politecnico di Milano e la Bicocca — ne ha scritto il Corriere della Sera a maggio dello scorso anno per la prima volta e ne ha riscritto Corriere Economia — che ora fa un salto avanti verso la messa a terra, ottenendo la prima certificazione, industriale, di efficienza energetica.
La macchina, di dimensioni contenute, se vogliamo un reattore tascabile, è ora all’esame nella versione 3.o per confermare scalabilità della tecnologia proposta e performance per l’industria. Nato per sfruttare l’energia derivante dall’idrogeno, Prometheus ha infatti anticipato lo sviluppo che punta alla produzione di calore.